Freddo e cenere, Milano
Diluvia come se non ci fosse un domani. Vento pioggia, pioggia vento. L'ombrello totalmente inutile, le gocce negli occhi e nelle vie respiratorie. Corsa in apnea. Salgo sul tram, fradicia, in piedi in mezzo ad altre vittime. Una bambina seduta vestita in rosso mi guarda sorridendomi. Poi si volta verso il finestrino annebbiato e col polpastrello scrive "chissà se esiste l'arca di noè". Mi accenna un ultimo sorriso. È la mia fermata.
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