In Oyster's Flesh
domenica 6 ottobre 2013
Ricordo estivo, un amore visibile
Mi son ritrovata, del tutto per caso, ad un interessante concerto orchestrale all'aperto. Vicino a me, sulla stessa gradinata di pietra di fronte ai musicisti, ho notato una sordocieca. Una donna molto elegante. Un uomo accanto a lei le teneva la mano e con le dita le tamburellava il ritmo sulle sue, fino a disegnarle dei piccoli cerchi danzanti sul palmo. Lei, rideva come una bimba. Totale ed incondizionata gioia. Credo di non aver mai visto nulla di simile.
Freddo e cenere, Milano
Diluvia come se non ci fosse un domani. Vento pioggia, pioggia vento. L'ombrello totalmente inutile, le gocce negli occhi e nelle vie respiratorie. Corsa in apnea. Salgo sul tram, fradicia, in piedi in mezzo ad altre vittime. Una bambina seduta vestita in rosso mi guarda sorridendomi. Poi si volta verso il finestrino annebbiato e col polpastrello scrive "chissà se esiste l'arca di noè". Mi accenna un ultimo sorriso. È la mia fermata.
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